ANR

una luminosa stella

L’idea fondante il progetto nasce dalla considerazione di come un bambino identifica il suo asilo, il luogo nel quale inizia la sua formazione, il luogo che lo custodisce, nel quale gioca e cresce, il posto che affianca il nido familiare. Da qui l’idea di riportare il progetto a forme semplici e iconiche: la casa, la stella, la girandola esattamente come se fossero disegnate dal bambino stesso e rappresentano, rispettivamente, il luogo sicuro, il gioco, il sogno e l’incontaminato.
Il profilo articolato dell’edificio ricalca la forma iconica della stella e riprende la tipologia del tetto a falde della casa. L’asilo si colloca in prossimità della strada per una maggiore accessibilità e con l’intento progettuale di connettere, anche solo spa­zialmente, il giardino pertinenziale con il parco pubblico. La stella quindi si adagia e si dirama in cerca della giusta esposizione per le sezioni, diventa il limite verso la strada e crea spazi esterni ed interni accoglienti e protetti. In questo modo l’asilo sarà landmark esplicitamente visibile nel nuovo contesto urbano progettato. Il muro bianco perimetrale accompagnerà le passeggiate dei cittadini come la forma iconica della stella sarà sempre visibile e riconoscibile dalle terrazze dei nuovi edifici resi­denziali.
L’edificio si concentra nell’area sud di progetto liberando il resto della superficie che si proietta verso il paesaggio e si fonde con il parco pubblico. La stella diventa l’ele­mento di giunzione tra la città urbanizzata e il parco, tra ciò che è regolato e formale e ciò che è aperto e libero.
L’accesso è organizzato su una delle 5 punte della stella, preceduto da uno spazio filtro scoperto e coperto per la sosta dei genitori e dei bambini. A partire da questo atrio il bambino è condotto in uno spazio proprio, diverso, con piani colorati e diseg­nati, una grossa e soffice collina, aree gioco e didattiche. Questo ambiente comune, il cuore della stella, è anche lo spazio distributivo e di accesso a tutti gli altri locali che compongono l’asilo. Ogni estensione, ogni punta della stella, ha una funzione differente: le tre sezioni, la zona cucina e laboratorio, e l’amministrazione.
Ognuna delle 5 punte ricalca l’iconografia della casa proponendola in prospetto.
Le sezioni, così, diventano un’estensione del cuore della stella e la configurazione variabile degli spazi consente un uso versatile degli ambienti. La permeabilità e la geometria dell’edificio creano visuali costanti, con la possibilità di traguardare sem­pre l’esterno. Le sezioni sono orientate a nord, nord-est e nord-ovest e arricchite da uno spazio filtro coperto esterno nel quale è possibile effettuare attività ma ancora in uno spazio intermedio protetto.
La relazione fra l’edificio e l’esterno fa si che i due spazi si compenetrino; la stella invade il giardino e lo spazio verde penetra all’interno sino a materializzarsi metaforicamente nella morbida ed organica superficie centrale. Il centro della stella è rifugio per il bambino, il ventre materno ma è anche elemento focale, punto di osservazione privilegiato. Da qui infatti ha la massima percezione dello spazio interno ed esterno in tutte le direzioni, orizzontalmente verso il giardino e verticalmente verso il cielo attraverso il grande lucernario che sovrasta la morbida collina artificiale.
I criteri generali che hanno determinato l’organizzazione degli spazi all’aperto si fondano sulla constatazione che i bambini manifestano molteplici interessi ma manengono l’attenzione per brevi periodi, cercano di conoscere giocando, esplorano lo spazio che li circonda e che deve essere per questo delimitato, amano giocare vicino agli adulti che devono controllarli senza però interferire nelle attività.


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